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Vita da foodblogger: ricette e racconti nella nuova cucina foggiana di Andrea e Valentina

Qual è la prima regola per una cena perfetta? “Non sbagliare la compagnia”.
Non transige sulla qualità degli ospiti Valentina Pietrocola, classe ’90, foodblogger foggiana e founder di Maraki, il primo food lab in Puglia che spinge sul connubio cibo e comunicazione, aperto insieme al fratello ventinovenne Andrea. 
Una sede nel cuore di Foggia, a due passi dal centro storico, ma uno spirito assolutamente cosmopolita, a cominciare dal nome, Maraki (dalla filosofia orientale, ‘ki’ significa ‘esserci’, ‘stare in mezzo alle persone’) – dopo l’inaugurazione ufficiale nella scorsa primavera – riscalda i motori della sua cucina con un ospite d’eccezione. Igles Corelli è il primo chef stellato ad aver acceso i fornelli al quinto piano del civico 56 di via Vittime Civili.
Cardoncelli, vongole, faraona farcita e zabaione. Questi gli ingredienti speciali della prima MasterLab stellata di Puglia riservata a 12 ospiti ma finita anche sotto la lente di ingrandimento di Instagram: fotografati e postati. In fondo, si dice che “il divertimento è dove si mangia e cucina insieme”.

Immagine Maraki
Immagini della prima serata Maraki con Igles Corelli. In basso, lo chef stellato con Valentina Pietrocola.

“Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo”. Oscar Wilde.

Ogni mese, al tavolo di social meeting, i commensali che si registrano sul portale di Maraki condivideranno la passione per il buon cibo dopo aver seguito i passaggi delle ricette proposte da alcuni tra i nomi più celebri della cucina internazionale che arriveranno a Foggia per partecipare al format: “Si può venire anche muniti di taccuino per segnare i dosaggi”.
Un progetto nel progetto, di cui Valentina ha seguito il lato emotivo e creativo, mentre Andrea si è concentrato sugli aspetti organizzativi (i dettagli fanno la differenza!) a cominciare dalla mise en place, sarà per la sua formazione, dato che è laureando in Architettura alla Sapienza di Roma con una tesi in Urbanistica.
Una ripartizione dei compiti che è stata quasi del tutto naturale: i due fratelli, complici in tutto e per tutto, hanno mosso in simbiosi i loro passi, a cominciare dalla cucina materna, dove Valentina ha, dapprima, subìto il fascino della pasticceria, per poi passare alle competizioni amatoriali sui risotti (“Il mio preferito è con pere, taleggio e noci” racconta Valentina) negli ambienti della casa romana – il loro posto sicuro durante gli anni universitari – dove, da studenti, hanno unito le forze e le idee, e persino qualche coinquilino, per divertirsi con mestoli e pentole. E nato così ‘La cucina del fuorisede’ un divertente spazio digitale che è diventato presto una community interattiva da migliaia di followers per sperimentare piatti regionali, condividere ricette e cucinare in maniera consapevole, con il sorriso. “Roma – mi spiegano – ci ha lasciato la contaminazione, perché oltre al suo patrimonio enogastronomico, la Capitale è una culla di varie tipologie di cucine e culture, come quella giudaica, poi quella siciliana, quella napoletana: abbiamo persino cucinato delle carbonare con il salame tipico fiorentino”.
Ma nonostante le influenze etniche, Roma non bastava: altre tre città segnano il curriculum da foodblogger dei due Pietrocola. Naturalmente Foggia, a cui sono legati per gli ingredienti poveri della cucina terrazzana (“i piatti simbolo sono il pancotto, la bandiera, pasta rucola e patate”, spiegano), poi Parma, una vera e propria food valley con le sue fiere del settore – appuntamenti imperdibili per due aspiranti food influencer – e Milano, dove è sbocciata la vita professionale con le prime aziende che ‘arruolavano’ Valentina e Andrea come social media manager dei loro canali web.

Immagini la cucina del Fuorisede
Immagini dal profilo Instagram de ‘La cucina del fuorisede’

“State molto attenti con i vostri sogni, perché corrono il rischio di avverarsi”.

Rivedo, in questo pensiero di Leo Buscaglia, il percorso di Andrea e Valentina: da un lato l’ambizione, dall’altro il sacrificio. Le loro prime prestazioni professionali pagate a basso prezzo, i piccoli rimborsi spese degli spostamenti, ma era pur sempre un prezioso tassello per completare il puzzle. “La chiave del successo? Farti conoscere”. Andrea e Valentina rappresentano l’identikit del perfetto sognatore: li immagino, ventenni, con in mano, stretto forte, quel desiderio di conquistare un pubblico più ampio con le loro narrazioni sul cibo che prendeva forza di Salone in Salone, di Festival in Festival. Finchè un giorno la stampa nazionale non si accorge di loro e così la community si struttura in un solido progetto di lavoro.
Il resto della storia – fatto di partecipazioni a programmi tv, interviste, radio – viene affidato ai social: qui sanno esprimere il loro valore aggiunto e le loro competenze in campo di food marketing. I loro profili Ig ispirano generazioni di appassionati di fornelli e tradizioni a tavola: le idee, se messe in circolo e condivise, portano nuovi traguardi e successi. E’ il caso del recente format ‘Foggia a morsi’, un progetto corale (ideato da due ‘colleghi’ foodblogger Antonio e Donatella di ‘Metti tavola’) che vede i due fratelli Pietrocola impegnati in un racconto a più voci e a tappe della cucina foggiana attraverso le osterie, i pub e i ristoranti della città.
Di cosa si nutre un food blogger, cioè dove trova ispirazione?
“L’Oriente è fonte di ispirazione, ma seguiamo anche molto le tendenze che girano sui social. Nostro fratello che vive tra Dubai e Mosca ci aiuta in questo inviandoci dei piatti nuovi che assaggia per noi in ‘anteprima’”.

Mai 13 a tavola: se tu e Andrea dovesse invitare dieci ospiti chi scegliereste e perché?
(Ho adorato le loro scelte):
“Il professor Saverio Russo, mio ex docente di storia all’università di Foggia e da sempre appassionato di cibo, cultura e tradizione. Angela Frenda, editorialista per Cook Corriere e appassionata di storie di amore e cucina. Heinz Back , cantastorie tristellato capace di farti assaporare un piatto prima ancora di averlo mangiato. Maura Gancitano, filosofa e divulgatrice. Cristina Fogazzi, imprenditrice amante dell’arte e buongustaia. Mio nonno, scomparso nel 2015 ma grande amante della cucina e della tradizione terrazzana. Oriana Fallaci, una delle mie scrittrici preferite e donna di carattere. Epicuro, di certo sarebbe un buon compagno di bevute. Leonardo da Vinci, per l’estro creativo che aveva nell’imbandire e allestire le tavola. La principessa Sissi, per farle passar l’ossessione per il cibo e regalarle un briciolo di felicità”.

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