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Giornata del Gelato artigianale: dove trovarlo a Foggia e nella sua provincia

E anche l’ultimo inverno si è concluso con un colpo di coda (già preventivato) di freddo e la consapevolezza che il 24 marzo, qualunque fossero state le previsioni, avremmo mangiato un cono gelato.
No, non si tratta di una infantile ostinazione e, quindi, di un eccessivo bisogno di buttarsi alle spalle la stagione delle sciarpe e di anticipare l’estate, sfoggiando l’oggetto simbolo delle vacanze, quasi bypassando la primavera, ma semplicemente il desiderio di aderire alla XII Giornata europea del gelato artigianale, istituita dal parlamento Ue.
Quindi, se sui social, questo weekend, avete notato un progressivo aumento di post di influencer (e non) felicemente fotografati davanti al loro gusto preferito, non si tratta di una banale coincidenza o un bug di Instagram, ma di una moda (l’ennesima), la food selfie mania. L’autoscatto con il piatto o la ricetta del cuore non è più solo il ricordo più gettonato dell’estate, ma una tendenza che spopola sul web anche durante i Celebration day, ovvero le giornate mondiali sul cibo.
Quella dedicata al gelato artigianale fa particolarmente gola in Italia: ho scoperto, da un’indagine condotta da Bva Doxa per l’Istituto del Gelato Italiano, che il 66% delle persone mangia il gelato per merenda.
Io appartengo a quella fetta, più ristretta, di chi lo consuma in sostituzione di un pasto (13%). Con buona pace del mio nutrizionista.
Oggi, ho addirittura fatto un’eccezione: me lo sono concessa alle 11, come aperitivo.
Per non tradire i trend e le ‘regole del gioco’, ho scelto il Gusto dell’Anno 2024, il Gaufre de Liège.

Foto gelato
Al centro: il Gusto dell’Anno, ‘Gaufre de Liège’, firmato Rocco Naviglio.

Il Gelato Day 2024: mini guida sulle migliori gelaterie artigianali tra Foggia e provincia

E dal Belgio, che per questa edizione ha scelto questo particolare gelato aromatizzato con vaniglia e cannella, con variegato al burro salato e accompagnato da una cialda simile al waffle, alla Puglia il passo è breve: a Foggia, precisamente, dove Rocco Naviglio, titolare dell’omonima gelateria artigianale al civico 54 di viale Colombo, ha riservato sui social e nel suo frigo d’esposizione un ripiano ad hoc per il Gelato Day 2024.

Rocco Naviglio – Foggia

Ho scelto la sua bottega perché la sua è una di quelle storie autentiche che cominciano veramente presto, segno di un imprinting destinato a non spegnersi mai.
Rocco Naviglio ha, infatti, 13 anni quando comincia a muovere i primi passi nel mondo della gelateria artigianale. Ma, il giovane mastro gelatiere, classe 1990, ha dovuto aspettare il 2020 per aprire un’attività tutta sua, dopo aver raccolto idee, ricette ed esperienze in Italia e in Europa. Di ritorno a casa, ha condotto una operazione delicata: mescolare due ingredienti fondamentali per un artista, la passione e la fantasia, aggiungendo un pizzico di follia, una buona dose di coraggio e una manciata di amore per la sua terra, che (ri)torna sempre nelle sue proposte e nei suoi racconti.
Così, ha trasformato la sua bottega nel primo emporio del gelato sostenibile in Italia, con il plauso de Il Gambero Rosso. Nel suo laboratorio, infatti, l’attenzione all’abbattimento dell’impatto ambientale (Rocco sa ridurre i consumi elettrici e idrici) va di pari passo con la tutela dell’aspetto sociale e culturale, creando un modello di business che aspira al benessere collettivo oltre che al successo commerciale.

 

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Per Rocco gli ingredienti sono principalmente locali e a chilometro zero: una scelta etica, ma anche il piacere di fare un sincero storytelling del suo territorio. Non aspettatevi la ‘solita gelateria’ (oggi anche su 4 ruote, con un super accessoriato foodtruck per eventi), Rocco Naviglio è un abile esperto di sperimentazioni oltre che un Cavaliere del gelato: sapori e ingredienti naturali (e locali) sollecitano i palati ad aprirsi a gusti più insoliti, curiosi, decisamente più arditi. Ne è un esempio la crema al Castelmagno con fichi secchi caramellati, un assoluto peccato di gola. Ma Rocco Naviglio sa anche come scommettere sul ritorno della semplicità: sono nate così le limited edition che omaggiano le tradizionali merende pugliesi, come il gelato a base di yogurt con crema alla caciotta (proveniente da una fattoria di Manfredonia) e scaldatelli caramellati e la coppetta di mozzarella di bufala, confettura di visciole e pane di Lucera bruschettato al burro. E cosa dire del gelato artigianale al gusto cartellata? Una crema dalla consistenza soffice e croccante allo stesso tempo. E andate letteralmente a ruba.

 

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Diciamolo, dieci anni fa le mescolanze dolci e salate sarebbero state tacciate come qualcosa di blasfemo. Oggi, questi mush up sono considerati, per fortuna, dei veri e propri abbinamenti gourmet, molti dei quali anche in versione lactose free.

Pina Gel – Peschici

Il tour alla ricerca delle migliori 5 gelaterie della provincia di Foggia mi porta inevitabilmente sul Gargano, meta di vacanze, culla di agrumi e frutta selvatica e bio, di chioschetti sul mare e botteghe nel centro storico. Ma anche di preparazioni fatte in casa, di orti, erbe spontanee e di ricette bisbigliate in cucina tramandate di madre in figlio, o meglio da nonna a nipote. È il caso di Pina Gel, a Peschici, dove 40 anni fa la signora Lucrezia, una veterana del gelato artigianale home made, apre una bottega e la intitola a sua figlia Giuseppina, che oggi gestisce insieme a Iginio, terza generazione di gelatieri in casa Pina Gel, nonché erede di un ricettario segreto di famiglia dove, tra le altre, è appuntata la famosa Crema degli angeli, un must have della gelateria di Corso Umberto I. Una preparazione classica a base di soli tuorli di uova, cotta e girata a mano sul fuoco, perfezionata con la ricetta segretissima di nonna Lucrezia. Bocche cucite in laboratorio da quattro decenni. Come nelle migliori trame dei romanzi di saghe familiari.

Meno mistero, invece, attorno alle creazioni speciali, come il Maritozzo Capriccioso, servito al piatto: gelato artigianale al latte e ricotta di capra profumato alle erbe spontanee locali e impreziosito da cristalli e gocce di Arancia Duretta, 100% made in Gargano. Questa bontà, come molte altre create da Iginio Ventura e da sua mamma Pina, sono state spesso oggetto di cooking show, congressi e format, tra cui Identità Golose. A guardare ‘il menù’ (24 gusti, conservati in pozzetti o carapine) sembra proprio che la tradizione sia il filo conduttore di Pina Gel: i gelsi, ad esempio, o i fichi, il consueto snack estivo di una volta, tornano sotto forma di sorbetti, gli agrumi si travestono da granita. E i sogni? Quelli diventano realtà: quello di Iginio Ventura si chiama Pina Gel Porter, il servizio di gelato on the road, che si affianca all’idea dell’ apegelateria, avviata nel 2015, la prima in Puglia.

Gelateria Maggiore – Vieste

Ancora un Cavaliere del gelato in Capitanata. Questa volta il riconoscimento è affisso sulle pareti di casa Maggiore, a Vieste, dove Domenico, titolare della omonima gelateria di famiglia fondata nel 1981 da suo padre Pietro, porta avanti una tradizione che da un lato si riserva di proteggere i grandi classici, come il gelato al fiordilatte, il pistacchio, la nocciola, e dall’altro re-inventa tutti gli aspetti della produzione artigianale, dando vita a creazioni geniali, come il gelato alla stracciatella con mandorle salate, cetriolo e pomodoro secco o ‘La merenda del pastore’ con primo sale variegato con riduzione al vino primitivo di Manduria. I tributi alla Puglia non finiscono qui: i turisti stranieri vanno matti per il gelato alla mandorla di Toritto (Presidio Slow Food) che da Maggiore è un cavallo di battaglia, specialmente nella versione con burrata e miele, ma anche abbinata ad agrumi e al mosto cotto.
Se questo non è un comfort food….

Gelateria Gabrielino – Mattinata

Non si può immaginare di percorrere il Gargano senza fare una tappa a Mattinata, luogo di serenità e di natura incontaminata, dove lo sguardo si perde tra calette e spiagge di ciottoli e il palato si delizia tra aziende agricole e fattorie, un patrimonio di esperienze enogastronomiche e di cose genuine.
In questa cornice è stata scritta “la storia di una famiglia che ha votato
la propria esistenza ad un sogno, per renderlo, ogni giorno, realtà”.
 Sembra proprio che Gabrielino Gelati sia buono dal 1933, anno della sua fondazione.
Oggi in via Giuseppe Garibaldi 3 le vetrine restano fedeli a quella promessa: l’artigianalità e la centralità dell’ingrediente – di assoluta qualità, privi di coloranti, grassi idrogenati e conservanti – sono una filosofia di vita. Tutto il resto? Conta eccome! Vasetti, coppette, box, schiscette, dessert e torte. Creazioni tutte fedeli a quelle ricette dal gusto deciso e dalla consistenza vellutata. Decorate, colorate, da mangiare anche con gli occhi.
Da provare: il sorbetto Olivio, in VetroDesign, il gelato all’Olio Extravergine d’Oliva DOP Dauno Gargano da Agricoltura Biologica, squisito in abbinamento agli antipasti; la Cassata al Faraglione di Gelato, un chiaro omaggio ai due suggestivi monoliti di roccia bianca che emergono dal mare di Mattinata e che sono il panorama d’eccezione della Baia delle Zagare.

Tommasino – Manfredonia

Non avrei mai immaginato di incontrare così tante storie d’amore, di coraggio e di perseveranza in questo viaggio alla scoperta delle 5 migliori gelaterie di Capitanata.
L’ultima viene da Manfredonia, da un angolo di strada a pochi passi dal mare dove un chiosco aperto da Tommaso Rinaldi con sua moglie Nella nel 1952 oggi è un laboratorio di 400 metri quadrati gestito dal figlio Giuseppe.
In principio fu la passione per l’antica tradizione del gelato artigianale, a cui seguì qualche anno più tardi la curiosità di una sperimentazione, nacque così la famosa Cassata di Tommasino, conosciuta e apprezzata anche all’estero. Oggi nel Piazzale intitolato al patron del dessert, che strizza l’occhio alla Sicilia, si servono sorbetti, monoporzioni, semifreddi, mantecati e gelati proteici, senza glutine e senza lattosio. Dal passato al futuro.

 

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E cosa suggerisce Gambero Rosso?
La guida ha assegnato in Puglia i «tre coni» a due gelaterie d’eccellenza. E tre premi speciali

I ‘tre coni’, alias le tre stelle Michelin della gelateria, sono stati assegnati alla G&Co di Tricase (Lecce) e alla gelateria Michel di Peschici.
I Premi Speciali sono: Gelatiere Emergente alla gelateria ‘Da Ciccio’, a Ostuni. In tema di sostenibilità, la gelateria vincitrice si trova a Foggia ed è il già citato ‘Rocco Naviglio’, mentre il titolo di ‘Miglior Gelato Gastronomico’ è stato vinto dalla gelateria ‘Dolce Arte’ a Cutrofiano, in provincia di Lecce.

Gli altri indirizzi da provare secondo Gambero Rosso

Gentile, Bari.
Gusto Caruso, Polignano.
Carpe diem, Gravina in Puglia.
Gran bar pugliese, Giovinazzo.
Baldo Gelato, Lecce.
Le mucche volanti, Lecce.
Natale, Lecce.
Mokambo, Ruvo di Puglia.

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