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Le Confidenze dal parrucchiere

Girl power? La ‘rivoluzione’ passa (anche) attraverso due colpi di spazzola.
Oggi, avere la piega in ordine, osare una chioma multicolor, accorciare le lunghezze non è sinonimo di una personalità civettuola, tutt’altro. Significa conquistare la libertà di sentirsi in ordine e vedersi belle per stare bene con se stesse e quindi anche con gli altri. Ben-essere. E’ questa la nuova interpretazione del potere: e dove si può raggiungere questa autostima se non nel proprio salone di fiducia?

E’ questa la mission di Laura Salerni e Francesca Gervasio, due giovani donne ambiziose, titolari di Modart dal 2015, anno in cui hanno rivoluzionato le loro vite impegnandosi con l’apertura del loro primo negozio alle porte di Foggia.
Unendo le forze e le competenze hanno potuto esaudire molto presto (considerando la loro età anagrafica) quel desiderio di autonomia e hanno trasformato il loro status da parrucchiere a imprenditrici.
Le loro mani esperte (entrambe provengono dallo stesso coiffeur che le ha formate) gestiscono oggi un team giovane, ma di alta professionalità. Stesso rigore anche per quanto riguarda la selezione dei ‘must-have per lo styling’: prodotti, forbici, phon, pettini e spazzole di alto livello certo, ma a cosa servirebbero se non fossero preceduti da una fase di ascolto con le clienti? Chi varca quell’ingresso lo fa anche per valorizzare il suo potenziale e per farlo è necessaria un’accurata consulenza personalizzata: dall’analisi di stile allo studio del viso, per esaltarne i punti di forza.
E così, in 6 anni ne sono passate per via Tito Serra di chiome – bionde, rosse, brune – e di look: per  Laura e Francesca ogni stagione è una tendenza da studiare e una nuova femminilità da mettere in luce.
Sacrifici? “Tanti, ma ne sono valsi la pena”. Rispondono all’unisono, a ‘Confidenze’,  le due amiche e socie, ricordando gli sforzi impiegati per realizzare questo sogno imprenditoriale.
A guardarle da lontano sembrano legate persino da un vincolo di sangue: oltre l’apparente somiglianza, le due hairstylist si muovono con le stesse movenze – sono gesti gentili e curati – e sono in perfetta sintonia sulle scelte che riguardano il loro negozio.

“E’ questa la soddisfazione più grande”, Laura lo dichiara non senza un velo di commozione negli occhi. E Francesca le fa eco: “Se mi chiedessi dove vorrei vedermi tra dieci anni ti direi esattamente qui, in questo locale”.
Il salone punta sul gioco di squadra, sulla complicità che si instaura tra dipendenti e naturalmente sulla capacità gestionale delle due ‘allenatrici’: fare impresa oggi, dopo quasi un anno di pandemia, è una vera e propria ‘operazione fiducia’ per continuare a guardare al futuro con speranza e ottimismo.

In piena pandemia da Covid, tra semi lockdown e smart working, sono cambiate le richieste delle vostre clienti?
Laura: “Certo, a cominciare dal fatto che le nostre clienti oggi manifestano la paura del contagio e desiderano essere tranquillizzate sulla gestione del salone e delle prenotazioni, al di là del protocollo di sicurezza anti-covid che ovviamente rispettiamo. Ci chiedono calore affettivo e noi lo diamo. Non possiamo biasimarle: anche noi abbiamo paura del Covid, abbiamo partecipato al dolore e al dispiacere di chi ha visto da vicino la malattia”.
Francesca: “Per quanto riguarda lo styling, le clienti oggi richiedono tagli comodi per poterli gestire a casa. E’ diminuita la frequentazione settimanale in salone: per cui spazio a colori e tagli easy.  E poi ci siamo adeguati anche alle nuove necessità: abbiamo modificato i nostri orari, dando una precedenza alla fascia della pausa pranzo”.

Dando un’occhiata al vostro salone sembra che per voi il 2021 – ritenuto da molti l’anno della ripresa – rappresenti il momento giusto per aderire al 100% a una filosofia green, naturale e ‘rassicurante’ con una linea di prodotti haircare made in Italy, socialmente sostenibili e di alta qualità. In cosa vi rappresenta?
Francesca: “Noi, da sempre, siamo attente a questa filosofia, perché il benessere della persona è strettamente correlato alla sostenibilità ambientale. Oggi, comunque, un approccio bio-green è sicuramente di tendenza. Il made in Italy, però, è una scelta che abbiamo sempre sostenuto”.
Laura: “Le linee naturali, anche a livello di profumazione, ti danno più emozione. E in  questo mi rappresentano molto. Ecco perché nel nostro salone abbiamo dedicato uno spazio espositivo ad hoc per questa linea”.

Cosa vi rafforza nei momenti difficili,come quello che vi siete messe alle spalle? Mi riferisco al mese di ottobre quando il locale fu chiuso per contagio da Covid.
Laura: “Quel mese non lo dimenticherò. Ho dovuto occuparmi della riapertura del negozio (dopo la chiusura per un caso di Covid) perché Francesca era a casa, con il virus. Ho somatizzato talmente tanto quel momento che in quei giorni ho manifestato delle discromie cutanee.  Certo di difficoltà ne abbiamo vissute e superate in questi anni, non posso negarlo, ma quello che abbiamo passato a ottobre è stato molto più duro. Sinceramente: avevo la paura di non riuscire a tranquillizzare le nostre clienti. Avevo il terrore dei pregiudizi e della ‘novità’: la pandemia ha sconvolto i nostri equilibri, per cui non sapevo gestirla. Eppure dovevo trovare la forza di tornare qui. Chi mi ha sostenuto? Mio marito. E poi il mio negozio. Tra queste mura ho ritrovato l’energia che mi serviva per tornare a lavorare: e mi ha sorpreso la riconoscenza della nostra clientela. Abbiamo avuto una bella ripresa. E così ho potuto rasserenare anche Francesca che dalla sua quarantena seguiva le vicende della nostra attività”.
Francesca: “Io non vedevo l’ora di tornare operativa. Laura è stata capace di rendermi partecipe di tutto ciò che accadeva in negozio. Certamente il suo ritrovato ottimismo mi ha fatto bene”.
Laura: “Il suo ritorno qui è stato come una rinascita”.

Pare che la prossima primavera usciremo di casa ‘spettinate’. Secondo le tendenze del settore avremo un look piu’ selvaggio e naturale. Lo stile cosiddetto ‘messy’ sta davvero bene a tutte?
Laura:“Assolutamente si, passiamo da uno stile pulito e ordinato e dai tagli bob a uno spettinato. Certamente va valutata la forma del viso per adattare la frangia che quest’anno è sfilata”.
Francesca: “Lo stile spettinato fa sentire una donna, nella propria imperfezione, sempre bella”.

 

 

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