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Moda. Il must del mese è Rita Benedetto, la stylist pugliese che non puoi perderti.

Lo shopping è terapeutico? Si.
Dopo anni di studi, indagini, ricerche e sondaggi (strategici per discolpare chi ha l’hobby degli acquisti e nutre una passione smodata per le vetrine), la conferma – per la mia categoria le prove sono tutto! – atterra (anche) sul mio profilo Instagram questa estate e ha le sembianze di una donna bionda, sorridente, influente, maestra di fitting e piena di appeal.
La pugliese Rita Benedettoaka Stylist à Porter – è l’esperta di stile più amata di Milano: disinvolta sui set fotografici, prestante sulle pagine dei magazine nazionali con cui collabora, spiritosa sui social dove ha un profilo da circa 13mila follower.
Le sue stories, registrate d’estate in Grecia, o i post, che la ritraggono per strada a Milano, tra un lavoro e l’altro, sono un appuntamento imperdibile per chi sogna una carriera alla Anna Wintour, ambisce a diventare la nuova Anna Dello Russo, conosce a memoria le battute del film ‘Il diavolo veste Prada’ o, semplicemente, per chi vuole seppellire l’ascia di guerra con il proprio guardaroba.
Rita semplifica con la sua autoironia, rende tutto particolarmente leggero e spiega l’estetica metropolitana con i suoi simpatici reel (prendete appunti mi raccomando): vestirsi sarà un gioco da ragazze, ma nulla a che fare con avatar o il fashion gaming. Lei – che maneggia la moda come se fosse campionessa mondiale di cubo di Rubik – conosce tutti i segreti del mestiere, il linguaggio, i protagonisti, le dive e li condivide con la sua community, per comunicare storie, emozioni e bellezza e creare nuovi spazi (leggi nuovi look) per aspiranti it girl.
Questa intervista sarà rivelatrice.

Immagini Rita Benedetto
Immagini tratte dal profilo Instagram di Rita Benedetto

Missione talento: l’operazione da autentiche leader

Ci sono le regine di scacchi, le leader di partito, le donne Ceo e poi quelle capaci di fare storytelling attraverso gli abiti.
Sono abili, ad esempio, ad aprire di buonora un armadio senza stress, di gestire un cambio di stagione col sorriso, di preparare i bagagli senza un’ombra di sudore, di cambiare look senza passi falsi.
La si ama anche perché Rita Benedetto, nata a Bari il 26 aprile del 1982, professione stylist, mamma appassionata di Sveva, è una di noi: autentica, eclettica, genuina, imprevedibile (oggi glam, domani rocker) e va matta per la frittura con panatura croccante. Ah, ha una spiccata fede verso la Valle d’Itria, dove ha vissuto la sua infanzia e da adolescente: è l’ombelico della Puglia, meta di turisti da ogni parte del mondo e patria delle sue radici, affascinante si, ma troppo stretta per lei, donna Toro dominata da Venere, l’imprinting è avvenuto sfogliando ‘Io donna’ e la rubrica ‘Bucce di banana’ di Giusy Ferrè, “io voglio fare questo lavoro, ma nessuno sapeva dirmi di cosa si trattasse”. Il pianeta ha influito inevitabilmente sulle sue scelte e così, alla soglia della maturità, Rita ha fatto prima i bagagli per Firenze, per poi staccare un biglietto per Milano, dove ha studiato psicologia per un anno e, quindi, si è lanciata a perseguire il suo sogno nel cassetto: la moda.
Cosa c’era nella valigia quando sei partita la prima volta? “Nella mia valigia c’era tanta voglia di andar via, di mettermi alla prova, di conoscere il mondo. Il paesino mi è sempre stato molto stretto, mi sentivo diversa e poco compresa qui, tanti sogni, tanta voglia di farcela, tanta voglia di esserci. Si, la nostalgia della famiglia c’era, ma il bello della vita che improvvisamente ti investe quando a 18 anni vai a vivere lontano da casa è talmente impattante che invece di farmi sentire le mancanze mi ha caricato di adrenalina”.
E, infatti, una volta conseguito il Master in Fashion Editing allo IED nella capitale italiana della moda Rita non si è più fermata, cavalcando con eleganza e divertimento il ‘Quadrilatero’.

Foto gallery Rita Benedetto
Immagini tratte dal profilo Instagram di Rita Benedetto

Una stylist per amica

Restando in tema di partenze, prendo in prestito un post pubblicato questa estate dalla stylist del settimanale femminile TuStyle sui ‘trucchi’ per viaggiatrici seriali: i tre oggetti ‘feticci’ da inserire nel borsone sono “una camicia in lino (la mia è da uomo) che poi se volete diventa anche ‘copricostume’, minidress sexy, pigiama chic per la casa di campagna o al mare, parte alta di un look con pareo; un bermuda/short, strategico per le serate con un top, una blusa, una camicia e un costume per recarsi in spiaggia; un sandalo color marron glacé perfetto con i neri, con i bianchi e con tutti i colori del mondo quando non sapete proprio da che parte partire nel fare gli abbinamenti di colore”.

Puglia, ispirazione culturale per dare forma a silhouette e animare tessuti e stampe.

Non c’è una stagione alternativa all’estate per una pugliese doc come lei. Da queste parti (diciamolo!) tutte subiamo il fascino della brezza marina e sarà per questo che Rita sembra molto a suo agio in bikini, tessuti crochet, pareo e ciabattine.
La ragazza di Grottaglie, su Ig, fa incetta di like e view quando lancia sul web ‘inspo look’ o istruzioni d’uso: mostra come abbinare la fantasia animalier, come mixare capi vecchi e nuovi o indossare la gonna midi. Si chiamano styling session, sono delle vere e proprie pillole di saggezza di estetica.
E poi c’è la combo moda-poesia che ‘esplode’ quando Rita torna a casa. Il paesaggio pugliese, colto dal suo smartphone in tutta la sua bellezza, restituisce emozioni e diventa la location ideale di private shooting sotto il sole (e sotto lo sguardo curioso e attento di sua figlia, sei anni): “Quando è la natura a fare lo styling. Il marrone con quella punta di rosso mi ricorda la terra argillosa di casa mia, il bianco corda dei dettagli mi rimanda alla pietra di casa mia e il biondo secco dei campi arsi dell’estate di casa mia fa da cornice ad una tavolozza perfetta per creare un outfit summer” (da un post del 2 agosto 2022).

 

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Dove inizia tutto questo? “Ero nella prima redazione FLAIR della Mondadori, dove ho svolto uno stage poi il passaggio nella mia attuale redazione dove il mio allora direttore, una donna coraggiosa e illuminata, ha creduto in me e mi ha fatto provare. Ero terrorizzata”.
In fondo, si dice che “Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile”.
Nel suo curriculum c’è anche la voce fashion consultant per magazine, brand di moda e privati, quelli con cui fa le styling session personalizzate.
Tra consulenze e backstage, Rita Benedetto è una professionista spesso in viaggio.
Qual è il look che preferisci durante gli spostamenti? “In inverno un paio di jeans con sneakers o mocassino, pullover e cappotto. D’estate, una camicia in lino e un pantalone wide leg maschile con pinces, dal taglio sartoriale o una maglia a manica lunghe in cotone da abbinare a una gonna lunga e sandalo flat”.
E quale sarebbe secondo te l’identikit della pugliese perfetta? “Io me la immagino vestita di tessuti come cotone e lino, molto materici, camicie stile uomo, outfit rilassati, casual chic, con un make-up naturale, cappello in paglia, abiti fantasia nei toni della terra, crochet, volumi, righe, poche costruzioni, molto più stile, più polite, meno sfacciato, meno esibito”.

 

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Paura di sbagliare? Non c’è nulla da temere. Rita, con la ‘passione’ per Kate Moss, Monica Vitti, Lou Dillon, Emmanuel Alt, è una stylist à porter legata al concetto di femminilità e di praticità. E, così, i problemi di stile passano dalle tue alle sue mani: lo leggo sul sito www.stylistaporter.com. Qui l’esperta di moda fornisce anche un servizio privato su come gestire il guardaroba perfetto che “si costruisce quando si ha la consapevolezza dei propri pregi e anche difetti, bisogna imparare a conoscersi bene per valorizzare chi si è e si vuole essere, questo permette di fare shopping mirato e non guidato da un semplice desiderio di spesa”.
A proposito di ‘must have’, non fatevi trovare impreparate alla voce ‘indispensabili nel guardaroba’.
La fashion consultant non ha dubbi: “Un blazer tagliato bene, gioielli gold e, se le gambe lo permettono, collant velatissimi per la sera”.
Una domanda (quasi) di rito: dopo Dior che ha sfilato a Lecce, Gucci in passerella a Castel del Monte e le immagini della campagna pubblicitaria Primavera Estate 2022 di Coccinelle che ha scattato a Monopoli, dove ti piacerebbe che sfilasse ancora la moda? E cosa ti piacerebbe che la moda mostrasse di questa regione? “La mia parte preferita della Puglia resta senz’altro la Valle d’Itria, la terra rossa, gli ulivi con le foglie argentee sotto il sole, ma anche delle belle foto ambientate in spiaggia come le vecchie campagne di Giorgio Armani, pochi elementi, solo natura, territorio, materia, sensazioni, mood”.
Ed è subito foto ricordo da pubblicare su Instagram.

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