Non amo gli addii ma c’è solo un caso per cui farei un’eccezione: la cellulite. Una nemica dichiarata, un’intrusa oserei dire. A cui, per onestà intellettuale, ho aperto io stessa le porte durante le feste natalizie.
Ogni panettone degustato, ogni cartellata ingerita, ogni pizza fritta divorata (non posso dire di avere rimorsi, però!) era un ‘benvenuto’ all’inestetismo che piano piano si insinuava sulle cosce e si faceva strada in accumuli di grasso sulla mia pancia. Anche perché, in quei giorni, complice la zona rossa e la pigrizia, avevo totalmente abbandonato ogni esercizio fisico.
Ma, in piena primavera, e con l’estate alle porte è arrivato il momento di scendere in campo. Il mio alleato sul ring si chiama Bromelina, un integratore della Nutrivia. Il mio erborista di fiducia non ha avuto dubbi: “questo prodotto controlla l’evoluzione degli stadi infiammatori”.
Non tutti sanno che la cellulite non è un semplice inestetismo cutaneo
“Molti ignorano il sottostante processo infiammatorio– spiega Leonardo Caputo, titolare dell’erboristeria di via Matteotti – che porta al ristagno di liquidi negli spazi interstiziali. Pertanto la bromelina – stimolando la diuresi – ripristina il trofismo cellulare e io la considero un valido aiuto nelle prevenzione e nella cura della cellulite”. Nel mio caso – dopo un’attenta valutazione di Leo – è sufficiente assumere una compressa al giorno a stomaco vuoto (contiene circa 500 mg di bromelina), “un’alta concentrazione”, mi garantisce l’esperto di fitoterapia e io posso tirare un sospiro di sollievo: la battaglia così la vinco io. Devo essere costante, questo bisogna ricordarselo tuti i giorni: il mio ciclo è cominciato a fine aprile. E durerà due mesi. Poi, uno stop di 30 giorni e si ricomincia.
Ma per contrastare la cellulite – è giusto precisarlo – questa ‘terapia’ da sola non basta: è opportuno, infatti, abbinare un’alimentazione ben bilanciata.
Qualche suggerimento Leo? “Sicuramente povera di sale, che causa la ritenzione idrica”. Io il ‘de profundis’ alle chips e alle salse già pronte l’ho recitato il 21 marzo: l’equinozio di primavera è per me un po’ come il primo dell’anno, una rinascita.
In fondo, ‘mens sana in corpore sano’ lo dicevano già gli antichi latini.

